Qui da Me vieni o anima a Me cara!
Gesù, stanco del viaggio, seduto ad una fonte amorosamente aspetta una anima da convertire e salvare: la Samaritana. Anche ora, tutto il giorno e tutta la notte, sta Gesù sul nostro altare come su di una fonte di grazia, aspettandoci, anzi, invitandoci amorosamente a tenergli compagnia. Ci aspetta per convertirci, per aiutarci, per consolarci. Si lamenta o perché gli stiamo lontane o vi andiamo con timore. Diciamogli con confidenza: «Signore, io sono la povera Samaritana, convertitemi a Voi».
Entrando in Chiesa, immaginarsi di vedere aperto il Tabernacolo e Gesù, che guardando da quella porticina, ti invita ad andargli vicino; ti chiama come chiamò la Maddalena. Immaginati di inginocchiarti come lei ai suoi piedi, fare un atto di consacrazione e di confidenza, guardarlo proprio come può fare una figlia vicino al Padre che ha offeso, ma che la riceve pentita per perdonarla. Poi domanda perdono non solo dei peccati nostri, ma di tutto il mondo.
da Esortazioni Spirituali, 1,2






